Come noto per la partecipazione al concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, di cui al D.M. 510/2020, è previsto il possesso congiunto di tre anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno, almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto e il titolo di accesso alla classe.
Per concorrere per i posti di sostegno, inoltre, è necessario il possesso della specifica specializzazione.
L’aver fissato tali requisiti lede gravemente una categoria di docenti che da anni fa fronte al crescente problema della carenza di insegnanti di sostegno mettendo a disposizione la propria esperienza e professionalità pur non essendo specializzati o avendo conseguito la specializzazione su altro grado di scuola.
E’ evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che da anni prestano servizio sul sostegno come docenti precari e a cui deve essere riconosciuta una specifica competenza acquisita sul campo.
Come noto la richiesta specializzazione si può conseguire solo all’esito della partecipazione al TFA a cui si accede a seguito di una dura selezione composta di un test a preselettivo, una prova scritta ed una prova orale.
L’accesso al TFA, peraltro, è a numero programmato, motivo per cui a fronte di una crescente richiesta di insegnanti di sostegno, i tirocini formativi attivi non hanno mai garantito la possibilità di fronteggiare il fabbisogno di docenti specializzati, ingenerando ulteriori illegittimità e favorendo il precariato.
A ciò si aggiunga che, fino al 2019, al TFA si accedeva solo previa abilitazione a sua volta conseguita tramite TFA o PAS.
In tale contesto è evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che hanno sostenuto le prove di ammissione al TFA e le hanno superate ma che, a causa dell’insufficienza dei posti messi a bando, non hanno potuto iscriversi al percorso e conseguire la specializzazione.