Con ordinanza pubblicata in data 12 maggio 2026, il TAR del Lazio ha disposto un approfondimento istruttorio sulle modalità con cui sono stati adottati i nuovi criteri di valutazione dei titoli nelle GPS.
Il TAR, nel particolare, ha chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito di chiarire se, prima dell’adozione delle nuove tabelle di valutazione, siano state rispettate tutte le procedure previste dalla legge in materia di consultazione, trasparenza e verifica dell’impatto delle norme.
Nel dettaglio, il TAR ha richiesto informazioni sullo svolgimento delle procedure AIR e VIR, previste per valutare preventivamente l’impatto delle modifiche regolamentari, nonché sull’eventuale acquisizione del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).
Proprio il tema del CSPI rappresenta uno dei punti centrali della vicenda. Nelle prime bozze dell’ordinanza ministeriale, infatti, i diversi percorsi abilitanti di cui al DPCM del 4 agosto 2023 erano valutati in maniera differenziata con attribuzioni proporzionate alla diversa struttura dei percorsi stessi. Su tale impostazione il CSPI aveva espresso il proprio parere.
Successivamente, però, nella versione definitiva dell’ordinanza, i percorsi sono stati accorpati in un’unica previsione con un significativo incremento del punteggio attribuito, senza che tale modifica fosse nuovamente sottoposta al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.
Si tratta di una modifica particolarmente rilevante, introdotta senza un adeguato confronto istituzionale e senza il rispetto delle ordinarie garanzie procedimentali previste dall’ordinamento.
“La decisione del TAR è particolarmente importante perché conferma la necessità di verificare se l’Amministrazione abbia rispettato tutte le garanzie procedimentali previste dalla legge prima di introdurre modifiche così incisive nel sistema delle GPS”, ha dichiarato l’Avv. Michele Bonetti co-fondatore dello Studio Legale Michele Bonetti & Santi Delia. “Quando vengono modificati criteri che incidono direttamente sulle graduatorie e sulle opportunità lavorative di migliaia di docenti – continua - il rispetto delle procedure di trasparenza, consultazione e controllo non può essere considerato un aspetto secondario”.
La nuova disciplina, difatti, ha modificato in modo significativo il sistema di attribuzione del punteggio nelle GPS senza seguire integralmente il percorso procedimentale previsto per interventi di questa rilevanza.
Il TAR ha quindi ritenuto necessario acquisire ulteriori chiarimenti dal Ministero prima di pronunciarsi definitivamente sulla questione.
La vicenda resta aperta e potrebbe avere conseguenze rilevanti sul sistema di valutazione dei titoli nelle graduatorie provinciali per le supplenze.
