Si è svolta il 20/12/2007, presso il Tar del Lazio, l’udienza
relativa alla richiesta di annullamento del concorso di ammissione alla
Facoltà di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2007/2008
presentata dall’UDU con oltre 2000 studenti. Il decreto “blocca
contenziosi” emanato dal Ministro Mussi ha mutato l’orientamento di
alcuni Tar che in una fase iniziale avevano dato ragione a tanti
ricorrenti.
Il Tar del Lazio nell’udienza di oggi ha invece
deciso di saltare la fase cautelare del procedimento – non esprimendosi
quindi sulla sospensiva – e di approfondire direttamente la vicenda
nella fase di merito.
Il Tar sembra aver accolto la nostra
richiesta di intervento da parte della Corte di Giustizia Europea sulla
legittimità del numero chiuso in Italia. Il Tar non ha quindi
espresso un giudizio negativo sul ricorso ma, con questa decisione,
sembra voler far chiarezza al più presto su questa annosa vicenda che
tiene col fiato sospeso più di 70.000 studenti in Italia.
Sempre
oggi il Tar dell’Emilia ha accolto l’istanza di sospensiva presentata
dall’Udu relativamente alla Facoltà di Psicologia di Parma.
L’Unione
degli Universitari si augura che, anche alla luce di questi fatti, il
Ministero abroghi, come richiesto da tempo, la legge 264/99, che regola
l’accesso programmato in Italia, e dia finalmente inizio a una
discussione che parta dalle proposte degli studenti, per la stesura di
una legge che garantisca la corretta applicazione delle direttive
europee, salvaguardando la qualità dei corsi universitari senza però
porre inique barriere all’accesso alla formazione superiore.