In data 6 agosto 2026 è stata pubblicata la graduatoria di merito per il concorso delle Specializzazioni Mediche 2026, le cui prove scritte si sono tenute nel mese di luglio.
In questi ultimi giorni numerose sono state le segnalazioni inerenti i quesiti sottoposti ai candidati ed in particolare per il quesito n. 34 con il codice sssm20261114 che vi riportiamo di seguito:
“Che tipo di profilassi antitromboembolica va suggerita - secondo le linee-guida - ad una giovane donna di 30 anni alla sua prima gravidanza, senza alcun fattore di rischio e con riscontro occasionale di eterozigosi per la variante fattore V di Leiden?
A: Eparina a basso peso molecolare dopo il parto
B: Eparina a basso peso molecolare durante tutta la gravidanza
C: Nessuna profilassi
D: Eparina a basso peso molecolare dalla 28° settimana sino al termine della gestazione
E: Aspirina a basso dosaggio”.
Il Ministero ha ritenuto corretta la risposta A (“Eparina a basso peso molecolare dopo il parto”). Tuttavia, gli esperti da noi consultati hanno evidenziato come, alla luce delle linee guida internazionali, la risposta da ritenersi corretta debba essere, invece, la C (“Nessuna profilassi”).
Tale erronea individuazione della risposta corretta assume particolare rilevanza alla luce del sistema di attribuzione del punteggio previsto dal bando di concorso, secondo cui, per ciascuna risposta corretta, viene attribuito 1 punto, mentre per ogni risposta errata viene applicata una penalizzazione pari a 0,25 punti e, in caso di mancata risposta, vengono attribuiti 0 punti.
È, dunque, evidente come l’erronea formulazione del quesito e, soprattutto, l’erronea individuazione da parte del Ministero della risposta A quale unica risposta corretta, abbiano potuto incidere sulla formazione della graduatoria, determinando un concreto pregiudizio nei confronti di tutti i candidati che, ritenendo corretta la risposta C sulla base delle linee guida internazionali, abbiano optato per tale soluzione, vedendosi conseguentemente attribuire una penalizzazione di 0,25 punti anziché il punto previsto per la risposta corretta.
La questione assume, peraltro, particolare attualità, posto che, allo stato, i candidati inseriti in graduatoria sono in attesa dell’apertura della finestra temporale, prevista dal 16 settembre al 22 settembre 2026, per effettuare la scelta delle sedi. Successivamente, in data 24 settembre 2026, è prevista la pubblicazione delle prime assegnazioni.
Lo studio al fine di far fronte alle numerose richieste ha deciso di porre in essere sia azioni individuali sia azioni cumulative, o meglio, ricorsi per piccoli gruppi di candidati (minimo 5 ricorrenti e un massimo di 10 ricorrenti) con posizioni omogenee.
L’omogeneità delle posizioni dipende dalla necessità di evitare eccezioni e dichiarazioni di inammissibilità dei ricorsi in base ad una giurisprudenza amministrativa oramai consolidatasi sulla omogeneità e non conflittualità delle posizioni. Pertanto i ricorrenti verranno divisi, prevalentemente, in base alla risposta (o alla mancata risposta) fornita al quesito.
Potranno ricorrere coloro che hanno fornito una risposta considerata errata dal Ministero (quindi una opzione differente da quella contrassegnata con la lettera A secondo il predetto ordine delle risposte) o che non hanno fornito alcuna risposta.
Il prezzo del ricorso c.d. semicollettivo è pari ad euro 500 (cinquecento omnicomprensivo) e per aderire gli interessati dovranno compilare il seguente form (https://forms.gle/Wd7poPJPn7ML61g26) e riceveranno poi tutte le informazioni necessarie per l’adesione ai ricorsi e per una riunione on line.
Il termine per le prime adesioni è il 20 settembre 2026.
Lo studio effettuerà anche ricorsi di natura individuale e tutti gli interessati potranno contattare direttamente lo studio e concordare con la segreteria un appuntamento anche individuale sia su aspetti inerenti i quesiti, sia su ulteriori illegittimità del concorso quali ad esempio l’errata valutazione dei titoli etc.
