Il TAR Lazio, con una decisione di particolare rilievo del 10 novembre 2025, ha accolto il ricorso presentato da un appartenente alla Polizia Penitenziaria, assistito dall’Avv. Michele Bonetti, annullando il bando e il relativo decreto di indizione del concorso per 293 posti di Vice Sovrintendente nella parte in cui la Commissione aveva attribuito in modo non corretto il punteggio spettante al candidato.
La controversia nasceva dal mancato riconoscimento di un punteggio aggiuntivo previsto dal bando, omissione che è stata accertata dal ricorrente solo dopo l’accesso agli atti. La Commissione, infatti, non aveva applicato in modo conforme le previsioni dell’articolo 6, determinando una valutazione finale non coerente con i criteri concorsuali.
Il Tribunale ha ritenuto fondate le doglianze, precisando che l’amministrazione è tenuta a verificare e attribuire correttamente tutti gli elementi valutativi previsti dal bando, senza introdurre limitazioni non contemplate e garantendo un’applicazione oggettiva e trasparente delle norme concorsuali. Secondo il TAR, la finalità della disposizione è quella di valorizzare in modo equo il percorso professionale e formativo dei candidati, assicurando che ciascuno ottenga il punteggio realmente spettante.
La sentenza assume rilievo per tutto il personale della Polizia Penitenziaria, poiché richiama l’amministrazione a un’applicazione rigorosa dei criteri di valutazione, elemento fondamentale per la tutela del merito e per la correttezza delle procedure interne. La decisione contribuisce inoltre a chiarire un aspetto interpretativo che aveva generato incertezza, rafforzando la necessità di un’applicazione scrupolosa delle regole concorsuali.
«La decisione del TAR rappresenta un importante richiamo alla centralità del merito e alla corretta applicazione delle norme concorsuali — commenta l’Avv. Michele Bonetti —, riaffermando il diritto dei candidati a una valutazione trasparente e conforme al bando».
