Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato la nuova bozza di ordinanza per la riapertura e l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026–2028.
Tra le novità di maggiore rilievo contenute nel testo, ancora in fase di bozza, figura l’istituzione della seconda fascia delle GPS per l’Educazione Motoria nella scuola primaria (classe EEEM), risultato che segna un passaggio storico per la categoria e che trae origine dal ricorso da noi patrocinato e vinto dal nostro Studio Legale, unico in tutta Italia ad aver intrapreso un’azione giudiziaria a tutela della categoria.
L’istituzione della seconda fascia per l’Educazione Motoria alla primaria, così come delineata nella bozza ministeriale, è riservata ai laureati in Scienze Motorie in possesso delle lauree LM-67, LM-68 e LM-47, nonché ai docenti in possesso dei titoli equiparati individuati dal decreto ministeriale 9 luglio 2009 (LS 53, LS 75 e LS 76).
Pur trattandosi di un risultato di assoluto rilievo, la bozza dell’ordinanza ministeriale presenta già evidenti profili di criticità. Oltre all'esclusione di alcune categorie di aspiranti, appare illogico l’inquadramento in seconda fascia dei vincitori del concorso DDG n. 1330 del 4 agosto 2023, i quali risultano abilitati a tutti gli effetti e, pertanto, dovrebbero essere collocati in prima fascia. A ciò si aggiunge che i vincitori del concorso risultano già quasi interamente assunti con contratti a tempo indeterminato, motivo per il quale appare illogico ammetterli in II fascia GPS per la stessa classe di concorso per la quale risultano già di ruolo.
Permangono inoltre esclusioni di intere categorie che, allo stato, rischiano di restare ingiustamente prive di tutela.
«E' un risultato storico ma continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione dell’ordinanza e dell’iter ministeriale» commenta l’Avv. Michele Bonetti, che ha patrocinato la causa. «Siamo pronti ad intervenire nuovamente in sede giudiziaria qualora, nella versione definitiva dell'O.M., dovessero permanere profili di illegittimità o discriminazioni ai danni di determinate categorie di docenti».
