Il sistema del semestre filtro, commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, prevede che le sedi ai candidati vincitori vengano assegnati talvolta anche derogando al merito del punteggio ottenuto. Secondo TAR Lazio e Ministero questo sistema sarebbe corretto in quanto deve ritenersi prevalente l'interesse all'immediato inizio delle attività del secondo semestre.
Il Consiglio di Stato, condividendo la tesi dei legali, ha invece spiegato che "nelle procedure concorsuali, o in senso lato selettive, il principio generale da applicare è quello che fa perno sulla assegnazione delle sedi ai vincitori secondo l’ordine di graduatoria". "L’attuale disciplina del c.d. “semestre filtro”, invece, "non sembra prevedere, un meccanismo rispettoso del principio meritocratico, in quanto non consente di riassegnare, secondo l’ordine di graduatoria, i posti lasciati liberi dagli studenti che hanno rinunciato ad immatricolarsi, con la conseguenza che, mentre nel sistema previgente lo studente rimaneva inserito in graduatoria nazionale, potendo risultare “prenotato” e beneficiando degli scorrimenti successivi in base al punteggio conseguito, il modello attuale, invece, prevede la pubblicazione di una prima graduatoria e stabilisce un brevissimo termine per l’immatricolazione o iscrizione; l’alternativa è la definitiva esclusione dagli scorrimenti per chi non si iscrive. Ne consegue che lo studente, costretto a una scelta immediata e irreversibile, perde ogni possibilità di ripescaggio anche in presenza di punteggi elevati e di posti che si renderanno successivamente disponibili". E' affetto da "illogicità", conclude il Consiglio di Stato, "riservare gli eventuali posti residui alla data del 3 febbraio 2026 alle sole istanze di cambio di sede per gravi motivi e alle iscrizioni ad anni successivi al primo, posto che la priorità deve essere quella del rispetto dell’ordine di graduatoria".
Il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittime, dunque, le modalità di scorrimento della graduatoria del semestre filtro che hanno costretto centinaia di studenti che in prima assegnazione hanno ottenuto una sede ad ivi permanere, magari a migliaia di chilometri da casa e dalla prima sede, salvo poi vedere che proprio in quella prima sede altri studenti con punteggi più bassi sono stati assegnati dopo appena 7 giorni.
In questo caso specifico, continua l'Avvocato Michele Bonetti, si trattava di uno studente "mandato a Tirana, in Albania, in un altro Stato a 1000 km da casa e che invece proprio in Sicilia aveva diritto ad entrare a cui il T.A.R. aveva detto che tutto era legittimo, come se il diritto allo studio fosse una roulette". Oggi arriva un nuovo importante segnale di giustizia.
“Il sistema del semestre filtro si è dimostrato inefficace. Oltre 4.000 studenti hanno fatto ricorso con l’UdU e sono stati espulsi dal sistema universitario dopo esservi entrati per quasi un anno accademico. Non hanno coperto neanche tutti i posti disponibili e i corsi di Odontoiatria e Veterinaria in alcune sedi sono pressocchè vuoti”. A parlare è il coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, Alessandro Bruscella “Non basta un tavolo ministeriale a correggere un sistema completamente distorto e al vaglio dei Giudici europei”.