Che tipologia di ricorso può essere effettuato?
Lo Studio Legale sta redigendo sia ricorsi individuali, sia ricorsi collettivi in cui gli studenti vengono suddivisi in piccoli ricorsi cumulativi il più possibile omogenei. È possibile aderire al ricorso collettivo, seguendo le istruzioni al link https://www.avvocatomichelebonetti.it/numero-chiuso/accesso-ai-corsi-di-laurea-a-numero-programmato/aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-semestre-filtro-per-l-ammissione-a-medicina-odontoiatria-e-veterinaria
I ricorsi individuali invece sono ricorsi con motivi di diritto molto specifici, anche ulteriori rispetto a quelli dei ricorsi collettivi e sono calibrati sulle posizioni dei singoli ricorrenti (es. DSA, arrotondamenti, lauree pregresse su corsi affini, etichette non applicate sui compiti, problematiche sulle domande a completamento, ecc.).
Lo studio lavorerà per far entrare tutti i ricorrenti, sia dei ricorsi collettivi che individuali, ed è da sempre specializzato nei ricorsi collettivi avendo riportato negli anni plurimi e importanti successi proprio in questa materia. La differenza tra le due tipologie di ricorso è che determinate censure individuali del candidato e non comuni agli altri (ad es. il caso di studenti disabili, dsa, mancati arrotondamenti, alte professionalità ed esami non considerati e dopo elencati) non saranno specificatamente riportate nel ricorso collettivo poichè non comuni a tutti i ricorrenti. Nel ricorso collettivo saranno comunque avanzate censure "liquide", valide e comuni a tutti i ricorrenti quali il vizio dell'anonimato, il mutamento delle regole concorsuali, l'esorbitanza normativa e la violazione della gerarchia delle fonti, i posti disponibili etc.
Voglio fare ricorso per la questione dell'arrotondamento, sarà inserita questa censura nel ricorso collettivo?
No, per questioni di omogeneità delle posizioni, si tratta di una censura che può essere avanzata solo con il ricorso individuale a cui è ancora possibile aderire seguendo le istruzioni al link https://www.avvocatomichelebonetti.it/numero-chiuso/accesso-ai-corsi-di-laurea-a-numero-programmato/semestre-filtro-al-via-i-ricorsi-individuali-al-tar Quali sono i casi in cui è più opportuno avanzare ricorso individuale?
I ricorsi individuali saranno proposti per casistiche peculiari e, in ogni caso, previo contatto attento vaglio dello Studio Legale. Tra i casi emersi e sui quali si può agire con ricorso individuale:
Saranno, inoltre, avanzati ricorsi volti all’attribuzione dei posti vacanti, in particolare per il corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ricorsi con censure specifiche per gli studenti assegnati presso la sede di Tirana.
Ulteriori problematiche non elencate saranno valutate direttamente dal candidato insieme ad un legale dello studio previo appuntamento.
Qual è il prezzo dei ricorsi?
Le somme dovute per il ricorso individuali sono pari ad euro 2.500,00, per il primo grado di giudizio ed ivi comprensive di contributo unificato (pari a 650 euro), a spese di notifica, IVA e CPA e spese generali.
Mentre le somme dovute per il ricorso collettivo sono pari ad euro 50,00 (anche in tal caso comprensive di contributo unificato e oneri di legge). Nel caso in cui lo studente abbia già aderito al reclamo al CEDS versando la somma di euro 5,00, il costo del ricorso collettivo è di euro 45,00.
Tali somme comprendono tutta la fase del giudizio di primo grado innanzi al TAR Lazio e la fase stragiudiziale; sono esclusi i motivi aggiunti e il ricorso in appello anche cautelare al Consiglio di Stato. Nell’ambito del ricorso collettivo, l’eventuale appello in Consiglio di Stato avrà un costo non superiore ad euro 45,00.
Quanto tempo ho per effettuare ricorso?
E' stato possibile aderire al ricorso collettivo dalla data del 23 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026.
Per l’adesione al ricorso individuale è possibile aderire fino al 5 marzo 2026, data di ricezione della documentazione da parte dello studio legale.
Entro quando verrà emesso il provvedimento?
Dalla data di deposito del ricorso i tempi per la fissazione dell’udienza in camera di consiglio sono di circa 30 – 45 giorni. Ovviamente si tratta di una stima e la fissazione della data dell’udienza viene decisa direttamente dal TAR. I provvedimenti “cautelari” (volti all’immatricolazione con riserva) vengono emessi nei giorni immediatamente successivi all’udienza in camera di consiglio, salvo eventuali incombenze disposte da parte del Collegio (es. richieste istruttorie, richieste di chiarimenti ecc.).
Verosimilmente i primi provvedimenti saranno pronunciati nel mese di marzo 2026.
Quali saranno i tempi di immatricolazione?
L’immatricolazione è subordinata all’accoglimento pieno della c.d. sospensiva.
Non è possibile una stima della tempistica, ma una volta ottenuto il provvedimento cautelare da parte del Collegio lo studio effettuerà le notifiche e darà indicazioni in merito alle procedure amministrative da seguirsi presso le segreterie dei vari Atenei.
L’ammissione è definitiva o con riserva?
L’ammissione avverrà con riserva, ovvero non a titolo definitivo. Il ricorso quindi proseguirà per la decisione “nel merito”. In caso di immatricolazione il ricorso proseguirà per il solo merito e lo studio chiederà l’applicazione del c.d. principio del consolidamento e verrà richiesta l’improcedibilità del ricorso tenendo fermo gli effetti dell’immatricolazione conseguita.
Cosa comporta l’immatricolazione con riserva?
L’iscrizione con riserva consente di prendere parte alle lezioni, svolgere esami, tirocini e partecipare regolarmente e senza alcuna preclusione alla didattica e, più in generale, alla vita dell’Ateneo.
Il provvedimento cautelare del TAR è appellabile?
Il provvedimento è appellabile, da entrambe le parti come da procedura. Ciò vuol dire che un provvedimento favorevole al ricorrente può essere appellato dall’Amministrazione e che allo stesso tempo il ricorrente può appellare il provvedimento non favorevole del TAR.
L’appello verrà discusso innanzi il Consiglio di Stato ma trattandosi di appello di provvedimento cautelare storicamente il procedimento in appello ha tempi più brevi di quello innanzi al TAR.
È opportuno segnalare che in caso di accoglimento del ricorso da parte del TAR Lazio, l’Amministrazione soccombente difficilmente negli scorsi anni ha proposto appello. Ad ogni modo la vicenda di quest’anno è completamente inedita e dunque non è possibile fare previsioni.
Deciso di preventivare …50 non superiore
Fare ricorso mi impedisce di iscrivermi ad altri corsi di laurea o pregiudica il mio percorso?
Il ricorso è un modo percorrere una strada ulteriore e lecita che non impedisce di iscriversi ad altri corsi di laurea né pregiudica il percorso di studi in alcun modo.
Non sono entrato in graduatoria, posso fare ricorso?
Si, chi non è entrato in graduatoria per mancato superamento degli esami, potrà partecipare al ricorso. Nel frattempo potrà proseguire il proprio percorso di studi senza preclusioni.
Mi sono iscritto al semestre filtro ma non ho svolto gli esami, posso partecipare al ricorso?
No. Possono partecipare al ricorso solo coloro che hanno partecipato ad almeno uno degli appelli.
Nel caso di vittoria o nel caso la causa venga persa vi è condanna alle spese processuali e a quanto ammontano?
Negli ultimi anni in caso di soccombenza o di vittoria il TAR e il Consiglio di Stato hanno compensato le spese legali (ciò vuol dire che ogni parte paga i propri avvocati) alla luce della peculiarità della materia (diritto allo studio). In punto di diritto le spese legali seguono la soccombenza ovvero chi perde la causa è tenuto a rifondere all’altra parte tutte o una parte delle spese legali nella misura decisa dal Collegio che normalmente ammonta ad una cifra compresa orientativamente tra i 500,00 euro e i 1.500,00 euro. Le spese legali nel caso di ricorso collettivo sono ripartite tra tutti i ricorrenti.
Come riceveremo tutte le informazioni sui ricorsi?
Continueremo ad effettuare riunioni collettive e appuntamenti individuali (non vi è un numero minimo di appuntamenti che potrete sempre richiedere) ed in particolare ogni notizia rilevante sull’andamento dei ricorsi sarà inoltrata a mezzo email all’indirizzo indicato al momento dell’adesione al ricorso.
Se sono assegnato ad una sede in cui non voglio iscrivermi, posso concorrere per altre sedi?
No, l’assegnazione impone allo studente l’iscrizione, a pena di decadenza.
Se sono assegnato ad una sede in cui non voglio iscrivermi, posso rinunciare all’iscrizione e fare comunque ricorso?
Si, ma in questo caso chiediamo di darne comunicazione allo studio. La mancata iscrizione equivale ad una rinuncia e, dunque, ciò potrebbe comportare problematiche in punto di interesse nell’ambito del ricorso.
Ho già in percorso di studi pregresso nell’ambito del quale ho svolto gli esami di chimica, fisica e biologia, ma non ho superato uno o più dei suddetti esami nell’ambito del semestre filtro. Posso chiedere che mi vengano valutati o che venga valutata la mia precedente laurea in un corso affine?
Si, si tratta però di profili che possono essere fatti valere solo nell’ambito di ricorsi individuali, pertanto Vi chiediamo di chiamare direttamente lo studio per un confronto sul punto.
Mi sono iscritto in prima sede ma devo sostenere gli OFA. Devo fare ricorso?
In questo caso si può postergare l’adesione al ricorso ad una data successiva allo svolgimento degli OFA. Quindi non è necessario formalizzare l’adesione al ricorso.
Mi sono iscritto in una sede non ambita devo fare ricorso?
In questo caso è possibile fare ricorso per migliorare la sede in quanto con il ricorso si chiederà l’ammissione in prima sede.
Mi sono iscritto in una sede non ambita posso chiedere il trasferimento?
In linea generale non è possibile trasferirsi durante le fasi di immatricolazione/iscrizione e scorrimento e rifiutare la sede assegnata comporta la decadenza dal posto. È consigliabile (la scelta è ovviamente soggettiva), quindi, accettare comunque la sede assegnata e, successivamente, richiedere un "cambio di sede". Questo sarà possibile a partire dal 3 febbraio 2026, e comunque dopo il perfezionamento dell’immatricolazione, per comprovati motivi ed a condizione che vi siano posti residui presso l'Ateneo desiderato.
Le procedure sono le stesse per gli studenti non UE residenti all'estero?
Gli studenti dei Paesi non UE residenti all'estero concorrono in una graduatoria separata, con un contingente di posti riservato. Le scadenze per la prima fase di immatricolazione sono le medesime. Tuttavia, per questa categoria di studenti non sono previste procedure di scorrimento. La loro graduatoria è definita in data 21 gennaio 2026 e gli eventuali posti residui vengono resi disponibili per le graduatorie degli studenti UE e non UE residenti in Italia. Per tale categoria di studenti lo Studio Legale chiede sempre di essere contattato tramite la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.