Tribunale di Roma: inefficaci i contratti di finanziamento per l'acquisto di multiproprietà

Mercoledì, 22 Febbraio 2012 11:23

Mediante la sentenza n. 3416/2012 il Tribunale Ordinario di Roma ha riconosciuto il collegamento negoziale tra il contratto di acquisto di multiproprietà ed il contratto di finanziamento sotteso di cui è stata dichiarata la caducazione per la nullità del primo.

Il Giudice Romano procedendo per grado ha prima statuito la nullità del contratto di compravendita per l'indeterminatezza dell'oggetto ("il contratto firmato dagli opponenti è radicalmente nullo per indeterminatezza dell'oggetto ai sensi dell'art. 1346 c.c., come richiamato dall'art. 1416 c.c. ... non si intende in nessun modo quale sia la tipologia di appartamento nel periodo di godimento, dove lo stesso sia esattamente ubicato. Inoltre il periodo di godimento annuale non è stabilito ... resta del tutto oscura la durata e la collocazione dello stesso"), poi la nullità delle clausole vessatorie in esso incluse in quanto non specificatamente pattuite con il consumatore, ed in fine ravvedendo il collegamento negoziale tra il contratto di compravendita e quello di finanziamento, ha statuito la caducazione di quest'ultimo.

"La vicenda non presenta un'immediata unitarietà, dal punto di vista giuridico, avendo le parti optato per una più netta separazione dei contratti; malgrado ciò, però, il finanziamento non potrà comunque non risentire fortemente della sua precisa finalità, si da atteggiarsi a mutuo di scopo. Tale accentuazione dell'autonomia giuridica dei due negozi non riesce a mascherare in maniera convincente il collegamento dei contratti che, in realtà sono conclusi ed operano in funzione l'uno dell'altro. Del nesso di interdipendenza fra i negozi deriva che le vicende dell'uno debbano ripercuotersi su quelle dell'altro, condizionandone la validità e l'efficacia (Cass. 9388/91)".

Così ragionando il Giudice ha concluso per la revoca del decreto ingiuntivo precedentemente emesso a favore della società di finanziamento ed il diritto del consumatore ad ottenere la restituzione di tutte le somme erogate oltre interessi come per legge.