Mercoledì, 30 Luglio 2008 13:43

Per i diritti dei diversamente abili - la questione dei trasferimenti e degli studenti non vedenti

L'Avv. Michele Bonetti al fianco dei lavoratori disabili.

Giustizia per i lavoratori disabili: si chiede l'applicazione della legge 104 e il riconoscimento del diritto al trasferimento ex art. 33 co. 6° L. 104/92 agli uffici postali più vicino alle case dei lavoratori.

L'art. 33 co. 5° e 6° L. 104/92 è stato invocato dai lavoratori che chiedevano il trasferimento per assistere un familiare portatore di handicap. Mediante l'accoglimento del richiesto provvedimento d'urgenza, con illuminata pronuncia, il Tribunale di Roma ha chiarito che il diritto al trasferimento può essere fatto valere in virtù di un equo bilanciamento tra tutti gli implicati interessi costituzionalmente rilevanti.

Viene ribaltato un indirizzo giurisprudenziale che conduceva all'affermazione che "l'onere di provare la disponibilità dei posti gravava in capo al lavoratore" invece che al datore. Su tali errate basi e da tale albero avvelenato troppi frutti sono nati avvelenati, e troppi trasferimenti di disabili sono stati negati per non meglio precisate esigenze aziendali.

Viene meno così la c.d. probatio diabolica in capo al lavoratore e i lavoratori disabili dopo anni di agonia potranno ritornare vicino alle loro case.

GIULIA NON VUOLE REGALI, HA SOLO DIRITTO A STUDIARE

Uno dei tanti ricorsi intrapresi avverso l'esclusione dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia si è caratterizzato, oltre che per l'elevata e documentabile preparazione della candidata esclusa,  anche per la particolare situazione personale della ricorrente da noi assistita. Si tratta del caso di un'aspirante matricola-che chiameremo Giulia- che per preparazione e dignità non avrebbe dovuto aver alcun bisogno della nostra assistenza legale e che invece diviene l'emblema della situazione paradossale cui assistiamo. Giulia si è rivolta a noi poiché nonostante, come previsto dalla legge, avesse richiesto con largo anticipo, ad un ateneo romano, la predisposizione del supporto necessario-un computer in grado di trasformare il testo dei quesiti in testo  brail-, in quanto non vedente, di svolgere i test di ammissione alla facoltà di medicina semplicemente come tutti gli altri candidati.

La sua richiesta è stata regolarmente protocollata ma, il 4 settembre, invece del suddetto supporto elettronico Giulia ha trovato ad attenderla un giovane che le ha letto i quesiti; trascurando il fatto che paradossalmente questa situazione avrebbe potuto addirittura avvantaggiarla, sottolineamo che, come prevedibile, Giulia ha risposto correttamente a tutte le domande discorsive mentre alle domande che richiedevano l'analisi di grafici e numeri ha, ovviamente, incontrato difficoltà insormontabili conseguendo un punteggio non utile ai fini dell'ammissione.

E' stato necessario predisporre un ricorso al TAR per chiedere l'ammissione immediata di Giulia al corso di laurea. Il TAR ha ritenuto “opportuno” non procedere all'immatricolazione di Giulia optando per una soluzione paradossale: secondo il Collegio, Giulia avrebbe dovuto ripetere la prova cimentandosi, questa volta con il supporto elettronico adeguato, su nuovi quesiti (N.B. 78 nuovi quesiti..forse .per non contraddirsi con la finzione giuridica posta in essere dal “decreto blocca ricorsi”e ignorando che intanto a Catanzaro la prova è stata ripetuta su 80 nuovi quesiti).

Giulia, accontentandosi della soluzione di compromesso scelta dal TAR e forte della sua preparazione, ha abbandonato la facoltà di biologia dove nel frattempo si è iscritta, e si rimessa a studiare per i quiz; Il Miur, attendendo, meschinamente, l'ultimo giorno utile per proporre appello avverso l'ordinanza del TAR, ha impugnato il provvedimento: Giulia, che non chiedeva un privilegio ma soltanto di non essere discriminata, adesso dovrà attendere ancora per sapere se il Consiglio di Stato riterrà opportuno non sottrarle almeno la possibilità di svolgere un compito, seppur di contenuto diverso, nelle stesse condizioni in cui l'hanno svolto altri".

Così appariva sul sito dell'Udu il giorno prima della emanazione della ordinanza ma forte del sostegno del sindacato degli studenti e del suo studio legale Giulia diventerà un grande medico.

doc Ordinanza del Consiglio di Stato n°1828/08 del 1 Aprile 2008


 

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